"Ogni piccola cosa interrotta" di Silvia Celani

Venerdì 21 Giugno alle ore 19:00, presso la nostra Libreria, sarà presente l'autrice Silvia Celani, che assieme alla relatrice Silvia Palchetti, ci guiderà in un viaggio attraverso le fragilità, ricordandoci ogni giorno che le sono le nostre imperfezioni che ci rendono più forti. "Ogni piccola cosa interrotta" è il suo nuovo romanzo, vieni a scoprirlo insieme a noi!

  19:00
Libreria Ubik
Ubik Ostia
  Locandina
Libreria Ubik

Ogni piccola cosa interrotta

Celani Silvia

Garzanti (2019)
16.9 €
 9788811602750
Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta. Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola. Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così. È questo senso di apnea l'unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile. Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po' spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all'improvviso si erano spezzati per sempre. Eppure ora ho capito che è l'imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose.
@nunzia
31 maggio 2019
Come un cucchiaio di Nutella. È così che ho assaporato questo libro. Pagina dopo pagina ho immerso il cucchiaio, sempre più sporco, nel barattolo, e mentre lo portavo, poi, alla bocca riflettevo... Perché è questo che succede quando, quella buonissima crema di nocciola si rotola all'interno della nostra bocca: riflettiamo. Riflettiamo su ciò che faremo poco dopo, magari riflettiamo su quando portare la macchina dal meccanico, oppure ci imponiamo nuovi propositi. È così è stato per me leggere questo libro. Il messaggio che traspare mi ha spinta a guardare con occhi diversi i tanti elementi che legano la mia vita. Sapere di poter riaggiustare qualcosa che si è rotto, è rassicurante. Gli espedienti narrativi che Silvia Celani ha utilizzato, poi, sono davvero geniali. Era come se la stessa protagonista vivesse due vite, come se io e lei fossimo catapultate insieme in ogni angolo della storia, e io riuscissi a sentire il suo dolore, veramente. La cosa che ho apprezzato di più, inoltre, è stata la breve intervista, riguardante l'autrice, alla fine del libro. Mi è sempre piaciuto capire i meccanismi che si celano dietro la mente degli scrittori; arrivare a capire perché scelgono quel determinato evento per quel personaggio ti arricchisce, a mio avviso; e per di più, sazia quella fame di curiosità intrinseca in noi lettori. Solo che, devo ammettere a malincuore, ci sono stati alcuni passaggi che non mi hanno convinta. Diverse vicende che vedevano insieme la protagonista e un altro personaggio maschile le ho trovate alquanto sdolcinate e paradossali. Ma forse è solo gusto personale. Anche dallo stile mi aspettavo qualcosa in più, ma tutto sommato ho notato la semplicità, e questo è il miglior asso nella manica per uno scrittore. La trama è originale e, nonostante io abbia intuito la verità a metà libro, da brava lettrice mi sono lasciata "ingannare", perché, dopo tutto, è un ottimo libro, e quando i libri sono buoni, posseggono loro il coltello dalla parte del manico, e noi lettori alziamo le mani disarmati.