MONICA GUERRITORE presenta "Quel che so di lei. Donne prigioniere di amori straordinari" Longanesi

Intervengono: Donatella Golini, Assessiore alle pari Opportunità del Comune di Sesto Fiorentino; Anna Bainotti, Centro Antiviolenza Artemisia Firenze

  17:00
Ubik Rinascita Sesto Fiorentino
  Locandina
Via Gramsci 334, 50019 Sesto Fiorentino (FI), Italia

Quel che so di lei. Donne prigioniere di amori straordinari

Guerritore Monica

Longanesi (2019)
16 €
 9788830453302
Giulia Trigona, zia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, viene trovata morta il 2 marzo 1911 in un albergaccio vicino alla stazione Termini. È stata uccisa dal suo amante, al quale aveva concesso un ultimo appuntamento. Un femminicidio feroce, uno schema che ancora oggi si ripete: le donne abbassano le difese, non guardano con i mille occhi dei lupi, credono nell'amore come lo vedono gli occhi dei bambini e tentano la via nuova con lo stesso sguardo e lo stesso cuore di ieri. Ma vengono annientate da uomini che ne spezzano il volo. Cosa cercava, Giulia, in quella squallida stanzetta? Monica Guerritore le si è messa accanto e, nel tempo dilatato di quel pomeriggio di marzo che conduce Giulia alla stanza dove troverà la morte, rivive i momenti fatali che l'hanno portata fin lì. A guidarla in questo viaggio saranno apparizioni, figure della mente come Emma Bovary, la Lupa, Oriana Fallaci, Carmen, la Signorina Giulia. In ognuna di loro vive un racconto immutabile, specchio o eco di un percorso femminile di solitudine, desiderio e perdizione, tanto reale che quando lo riconosciamo il nostro cuore ha un sussulto. Sono otto grandi personaggi femminili che l'autrice ha interpretato nella sua carriera. Le loro storie tessono un filo rosso di sangue e passione. Prenderne consapevolezza può permetterci di lasciare andare le nostre compagne di ieri per specchiarci, nuove, in un racconto del femminile ancora tutto da scrivere. Magari abbandonando il pianto per ballare al ritmo di una ritrovata, leggera dolcezza.
@spank
21 settembre 2019
Il romanzo si incentra attorno la storia di Giulia Trigona. Giulia viene trovata morta il 2 marzo 1911 nella stanza di un albergo, vicino alla stazione Termini. È stata uccisa dal suo amante, al quale aveva concesso un ultimo appuntamento dopo averlo lasciato. La domanda fondamentale su cui ruota tutto è “che cosa cercava Giulia da questo ultimo incontro” e soprattutto “cosa porta le donne a consegnarsi al proprio assassino?” Per poter rispondere a queste domanda l’autrice si affianca a Giulia, le cammina a fianco, cercando di entrare nella sua testa per capire il suo pensiero e per rivivere insieme le scene di quell’ultimo pomeriggio della sua vita. E lo fa attraverso lo sguardo di altre storie, storie celebri di donne della storia del teatro e della letteratura. Racconta la storia di altre donne, di donne che Monica ha interpretato nel corso della sua carriera, e che come la Trigona, hanno conosciuto la perdita, il tradimento, la passione, la caduta, la ribellione, il coraggio, la violenza e in certi casi la morte. È un libro che si legge tutto di un fiato con uno stile raffinato toccando il mondo del teatro, quello della letteratura fino ad arrivare a quello della vita reale. Ci porta alla fine a riflettere sulle debollezze della donna riferito a quel tipo di donna che quando decide di chiudere una storia non sa dire di no e che soprattutto non sa pensare a se stesse.